Agenzia Letteraria Kalama

May 25, 2009

ACCABADORA di Michela Murgia

E’ uscito il nuovo romanzo di Michela Murgia Accabadora nella prestigiosa collana Super Coralli di Einaudi.

Sabato 30 maggio alle ore 18 presso l’EXMA a Cagliari presentazione del libro in compagnia dell’autrice.

Presenta l’incontro Francesco Abate in compagnia di Rita Atzeri e Gianluca Medas.

 

Maria e Tzia Bonaria vivono come madre e figlia, ma la loro intesa ha il valore speciale delle cose che si sono scelte. La vecchia sarta ha visto Maria rubacchiare in un negozio, e siccome nessuno la guardava ha pensato di prenderla con sé, perché «le colpe, come le persone, iniziano a esistere se qualcuno se ne accorge». E adesso avrà molto da insegnare a quella bambina cocciuta e sola: come cucire le asole, come armarsi per le guerre che l’aspettano, come imparare l’umiltà di accogliere sia la vita sia la morte.
D’altra parte, «non c’è nessun vivo che arrivi al suo giorno senza aver avuto padri e madri a ogni angolo di strada».

Perché Maria sia finita a vivere in casa di Bonaria Urrai, è un mistero che a Soreni si fa fatica a comprendere. La vecchia e la bambina camminano per le strade del paese seguite da uno strascico di commenti malevoli, eppure è così semplice: Tzia Bonaria ha preso Maria con sé, la farà crescere e ne farà la sua erede, chiedendole in cambio la presenza e la cura per quando sarà lei ad averne bisogno.
Quarta figlia femmina di madre vedova, Maria è abituata a pensarsi, lei per prima, come «l’ultima». Per questo non finiscono di sorprenderla il rispetto e le attenzioni della vecchia sarta del paese, che le ha offerto una casa e un futuro, ma soprattutto la lascia vivere e non sembra desiderare niente al posto suo. «Tutt’a un tratto era come se fosse stato sempre così, anima e fill’e anima, un modo meno colpevole di essere madre e figlia».
Eppure c’è qualcosa in questa vecchia vestita di nero e nei suoi silenzi lunghi, c’è un’aura misteriosa che l’accompagna, insieme a quell’ombra di spavento che accende negli occhi di chi la incontra. Ci sono uscite notturne che Maria intercetta ma non capisce, e una sapienza quasi millenaria riguardo alle cose della vita e della morte.
Quello che tutti sanno e che Maria non immagina, è che Tzia Bonaria Urrai cuce gli abiti e conforta gli animi, conosce i sortilegi e le fatture, ma quando è necessario è pronta a entrare nelle case per portare una morte pietosa. Il suo è il gesto amorevole e finale dell’accabadora, l’ultima madre.
La Sardegna degli anni Cinquanta è un mondo antico sull’orlo del precipizio, ha le sue regole e i suoi divieti, una lingua atavica e taciti patti condivisi. La comunità è come un organismo, conosce le proprie esigenze per istinto e senza troppe parole sa come affrontarle. Sa come unire due solitudini, sa quali vincoli non si possono violare, sa dare una fine a chi la cerca.
Michela Murgia, con una lingua scabra e poetica insieme, usa tutta la forza della letteratura per affrontare un tema così complesso senza semplificarlo. E trova le parole per interrogare il nostro mondo mentre racconta di quell’universo lontano e del suo equilibrio segreto e sostanziale, dove le domande avevano risposte chiare come le tessere di un abbecedario, l’alfabeto elementare di «quando gli oggetti e il loro nome erano misteri non ancora separati dalla violenza sottile dell’analisi logica».

 

 

February 24, 2009

L’inferno peggiore di Gianluca Floris, Edizioni Piemme


È in libreria il nuovo thriller di Gianluca Floris "L’inferno peggiore", edito da Edizioni Piemme

 

«E se Faust si fermasse a Cagliari? E se esistesse una Sardegna che non avete veramente mai visto?

L’inferno peggiore sarà provare a chiudere questo romanzo prima di averlo finito.»

Marcello Fois

 

L'inferno peggiore - Gianluca Floris - Piemme

 

 "Per il giudice Alessandro Maniero quella nuova indagine è una vera scocciatura.
Alla sua età, ormai, restare a Cagliari nel mese di agosto è inaccettabile e quei due morti nella villa del tedesco proprio non ci volevano. La scena del crimine, composta da due uomini, Paulus Saint Paul de L’Aire, il padrone di casa, e Gino, il suo autista, seduti compostamente di fronte a uno splendido quadro, morti probabilmente per avvelenamento, fa pensare a un suicidio, cosa che velocizzerebbe sicuramente la soluzione delle indagini e l’inizio delle tanto agognate vacanze. Purtroppo, però, ci sono quell’armadio distrutto a colpi d’ascia, quel quadro che non è inventariato negli archivi di Saint Paul, noto mercante d’arte, e quella donna, la Zina, governante della villa, che pare troppo sconvolta per essere estranea ai fatti.
Sarà una lunga estate quella che porterà Maniero a scoprire il morboso legame che univa i due uomini alla Zina, il motivo degli strani viaggi dell’autista sul continente e un segreto nel passato apparentemente cristallino di Saint Paul, risalente alla Berlino di Hitler.
E il filo rosso sarà sempre quel maledetto quadro."

 

Gianluca Floris è nato a Cagliari nel 1964. Si è sempre diviso tra due grandi passioni: il canto e la scrittura. Dal 1991, quando ha debuttato come tenore solista al Teatro Regio di Parma, si è distinto nel mondo dell’opera arrivando a cantare nei più celebri teatri italiani.
Nel tempo che gli rimane si dedica con passione alla scrittura. Prima di L’inferno peggiore, ha pubblicato: I maestri cantori (Il Maestrale), Lato destro (CUEC) e La preda (Colorado Noir).

 

December 2, 2008

Questo terribile e intricato mondo

Michela Murgia partecipa con un suo racconto alla raccolta pubblicata da Einaudi nei Supercoralli

Questo Terribile e intricato mondo

 

 

 

 

 

November 27, 2008

Banana Football Club

E’ appena uscito in libreria il nuovo lavoro di Otto Gabos.

 

 

PIERPAOLO Aldrighi-Ferretti, tredici anni, rampollo un po’ sovrappeso della Milano bene, viene spedito a giocare a calcio per dimagrire e farsi nuovi amici. Il bordocampo della Filippo Matrone F.C., società con un passato illustre, si rivela gremito di genitori ambiziosi che vedono nei loro figli potenziali campioni. Ma a Pierpaolo non importa: scopre di essere un giocatore accettabile, capisce che cosa vuoi dire lavorare in squadra e soprattutto fa amicizia con Nino detto Foglia Morta, ragazzino di periferia, l’unico della squadra a possedere un autentico talento… Dal romanzo di Roberto Perrone, il primo di una serie, nasce un fumetto d’autore, dove il gusto della narrazione si mescola alla riscoperta dei valori più autentici dell’amicizia e dello sport. 

Banana Football Club è pubblicato da Rizzoli nella Collana Oltre Ragazzi.

 

May 13, 2008

Novità a Torino

              Ineffabili teste d'uovo, Ferruzzi, Aìsara  Per le mute vie, Cau, Aìsara Si è fatto tardi, Vigna, Aìsara Prima della pioggia di settembre, Mereu, Aìsara Viaggio in Sardegna, Murgia, Einaudi

 Sono stati presentati alla Fiera Internazionale del Libro di Torino i nuovi cinque titoli di altrettanti autori rappresentati da Kalama:

Ineffabili teste d’uovo di Annalisa Ferruzzi, Per le mute vie di Eliano Cau, Si è fatto tardi di Bepi Vigna, Prima della pioggia di settembre di Mario Mereu editi da Aìsara e Viaggio in Sardegna di Michela Murgia, edito da Einaudi. 

 

 

 Sono riusciti a ritagliarsi uno spazio alla Fiera di Torino anche i primi titoli, Diramarsi di Alessandro Giammei e Altre resistenze di Ivan Fedeli, della nuova collana di poesia Yakamoz edita da Aìsara e curata da Daniele Pinna, socio fondatore di Kalama.

March 17, 2008

Per le mute vie di Eliano Cau - Aìsara

 

Anni Sessanta: non lotta di classe ma lotta per la sopravvivenza quella che infiamma gli animi a Neoneli, piccolo centro della Sardegna che arranca per non scomparire, che soffre per la rinuncia ai suoi figli più cari, giovani costretti a emigrare, prole che non riesce a sfamare.
Ma Antoni non parte per fame: se resta, non riuscirà a resistere alla vertigine della vendetta.
Testimone delle sue ambasce, il giovane Emilio getta il suo primo sguardo su un mondo in equilibrio precario tra un domani troppo vicino e uno ieri troppo importante per esser dimenticato, ma troppo pesante da portare con sé.

In questa coda di decennio i vecchi e i bambini sono gli unici esseri a dar suono al villaggio: i primi aspettando la morte, i secondi la forza per fuggire via. Nelle periferie, il sudore di chi è partito bagna la sabbia e il cemento che legano le pietre delle case nuove, i nidi di chi vuol tornare. Qualche folle resiste, mostrando a chi non desidera andarsene che qualcosa si può fare anche nei piccoli villaggi svenati del sangue migliore.

Quanti delitti, quante vedove e quanti orfani per dar soddisfazione alla parte peggiore di noi! Io non sono studiato, e libri ne ho letto pochi, ma la vita la conosco. I nostri vecchi di Neoneli me lo hanno sempre detto, e io non l’ho mai dimenticato. Una fine bisogna pure metterla alle cose, se no la ferita non si chiude più. Noi siamo animali, ma animali con la testa, non bestie. Se in noi vince la bestia, l’istinto, ci sperdiamo uno con l’altro; se prevale la ragione, siamo uomini.

 

Visita il blog di Eliano Cau

Vai alla scheda del libro su Aìsara 

 

March 12, 2008

Sabato 15 marzo - La parola all’offesa-

Sabato 15 marzo - dalle ore 10.00 alle 11.30
 
Libreria Piazza Repubblica, Piazza Repubblica 23 - Cagliari
 
propone
 
La parola a L’offesa
 
Prima selezione del Campionato Mondiale di Critica di Base.
 
Ricardo Menéndez Salmón
 
subirà la critica dei suoi lettori. 
 
 

“Quando alle otto in punto Ermelinde chiuse il libro, scavallò le gambe e si alzò senza far rumore, non si erano scambiati una parola, neppure il saluto rituale tra due estranei che si sono appena conosciuti. Ma quando si voltò per chiudere la porta, notò che Kurt la stava guardando, e che nei suoi occhi c’era una supplica: ‘Ascoltami’ diceva. ‘Parla con me’.”

Kurt Crüwell si preparava a fare il sarto, sposare Rachel e suonare l’organo im chiesa.  Peccato che un suo connazionale di nome Hitler avesse altri programmi per lui. Spedito al seguito della Sesta armata, Kurt subisce un ardore guerresco che non gli appartiene. Per resistere, rammenda divise, cuce taschini e contempla le bellezze di Parigi. Finché, una gelida mattina d’inverno, non vede in faccia l’orrore: davanti a lui, per ordine del suo capitano, novantun civili francesi bruciano vivi in una chiesa di pietra. Annientato dalla brutalità di questo rito criminale, il corpo di Kurt si distacca dal mondo, perdendo completamente la sensibilità. Kurt non avverte più il freddo, il caldo, il dolore. Anestetizzato e vulnerabile, inabile alla vita, trascorre le sue giornate in un ospedale a picco sul mare, nella Francia occupata. In questa solitudine lo trova Ermelinde. Con passione e infinita pazienza lo restituisce alla bellezza, alla musica, alle carezze dell’amore. Ma il viaggio di Kurt verso il cuore delle tenebre non è finito. Quattro uomini e una splendida donna vengono a cercarlo, diabolica seduzione. Kurt sa bene di entrare in un gioco pericoloso.

Eppure si sente trascinare da una forza straordinaria, come la risacca su una spiaggia.

 

Biografia  di Ricardo Menéndez Salmón

Ci sono autori che osano sfidare le convenzioni. Ricardo Menéndez Salmón è certamente tra questi. Originale è il suo punto di vista sul Male, il corpo e la memoria, originale è soprattutto lo stile della narrazione, tutto immagini e musica.

Nell’Offesa si ammira una scrittura che con poche parole ben scelte allarga gli orizzonti della percezione, e ci fa chiedere, alla fine del libro, con quale magia Salmón sia riuscito a raccontare una vicenda così ricca e lunga in poche pagine, facendoci quasi toccare il treno che porta i soldati al fronte, le conchiglie sulle spiagge normanne, il vino con cui Kurt si appresta a festeggiare la nascita del suo bambino. Ricardo Menéndez Salmón è nato a Gijón, gioiello liberty nel cuore delle Asturie, nel 1971. Ha studiato filosofia, scrive su quotidiani e riviste. Con i suoi romanzi e racconti precedenti ha conquistato numerosi premi, tra cui il Premio Juan Rulfo, uno dei più prestigiosi riconoscimenti internazionali riservati alla letteratura in lingua spagnola. L’offesa ha suscitato grande clamore in Spagna, tanto da essere definito il fenomeno letterario del 2007.

 

February 4, 2008

Scrittori à a la carte

Un anomino scrittore, 18 nomi più o meno noti del panormama letterario regionale e nazionale, 18 ricette. Ecco gli ingredienti per un divertissement letterario edito da Aisara.

Scrittori à la carte raccoglie 18 ricette-racconto scritti dal misterioso Gustavo Pratt alla maniera di 18 autori della cosiddetta Nouvelle Vague sarda.

Ecco così che l’autore diventa Salvatore Niffoi o Milena Agus, Marcelo Fois o Gianluca Floris, passando per Massimo Carlotto e Nicola Lecca.

Chi ci sarà mai dietro il nome di Gustavo Pratt?

 

Domenica 10 Febbraio alle ore 11 presso l’Exmà a Cagliari presentazione del libro.

Presenta Celestino Tabasso, giornalista e battutista degno di nota.

Sarà presente l’autore?

 

 

 

 

 

October 30, 2007

La favola del re storpio, Luciano Piras - Angelica Editore

Un re che non è un re, ma forse è un re, guida un esercito di bambini e di animali contro il ciarlatano Tagliatò, che vuole distruggere tutti gli alberi della loro terra.

Sono infatti solo i bambini a vedere un re in un uomo emarginato nella sua comunità e a superare i pregiudizi.

In una dimensione moderna, eppure senza tempo, vengono attualizzati gli schemi della fiaba classica, fino all’incontro cruciale e solenne fra il Re Storpio e il Re di Francia.
 
 
 


Il libro è particolarmente adatto ai bambini di età compresa fra gli 8 e i 12 anni.
La favola del Re Storpio ha avuto una menzione al Premio Nazionale Grazia Deledda del 2002.


Luciano Piras (Schwerte, Germania, 1972) è giornalista professionista e redattore di La Nuova Sardegna. Tiene laboratori di scrittura creativa nelle scuole elementari.

October 19, 2007

ERRICO BUONANNO, L’ACCADEMIA PESSOA

Mercoledì 24 Ottobre ore 18 30

 nella libreria

PIAZZA REPUBBLICA LIBRI

Verrà presentato il nuovo libro

 di Errico Buonanno

L’ACCADEMIA PESSOA

Einaudi, Stile Libero

 

 

Proveranno a presentare il libro, alla presenza dell’autore,

Vincenzo Saldì, scrittore e Daniele Pinna, agente letterario
 

 Gianluca Medas

leggerà alcuni brani dell’opera

 

Nella soffitta polverosa di Montevideo, in cui per anni ha perso tempo a ubriacarsi e a plagiare i grandi classici della letteratura universale, lo scrittore fallito Alonso Novarro, presidente dell’accademia per illetterati "Fernando Pessoa", un’associazione segreta di nemici dei romanzi, viene trovato impiccato da Hamete Benengèli, traduttore e nano. Accanto a lui un misterioso scritto in spagnolo nel più perfetto stile ottocentesco: la traduzione dei capitolo trentanovesimo dei "Promessi Sposi" di Manzoni, che Manzoni non si è mai sognato di scrivere…

 

 (Clicca sull’immagine per vederla meglio)

Errico Buonanno è nato a Roma nel 1979. Ha esordito nel 2003 con il romanzo Piccola serenata notturna (Marsilio), vincitore del premio Calvino e del premio Kihlgren. Assieme a Gianni Farinetti ha pubblicato nel 2005 Partita doppia (Aliberti). Lavora come editor di narrativa italiana per le edizioni Marsilio e collabora alle pagine culturali de «il Riformista».

 

ATTENZIONE ATTENZIONE!!!!!

Giovedì 25 Ottobre dalle ore 11 00 in poi Errico Buonanno dovrà scontare la pena come scrittore socialmente utile presso la libreria

Piazza Repubblica libri.

Non perdete l’occasione di farvi consigliare un buon libro che non sia il suo da Errico.

Vi aspettiamo!!!!! 

 

 

 

 

 

 






















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