Agenzia Letteraria Kalama

June 23, 2009

GEPPI CUCCIARI “MEGLIO UN UOMO OGGI” 25 GIUGNO

Categoria: Eventi
Giovedì 25 giugno alle ore 21 nell’Arena Villa Muscas in Via Santa Alenixedda 2 a Cagliari verrà presentato il nuovo libro di Geppi Cucciari "MEGLIO UN UOMO OGGI" edito da Mondadori.
Insieme a Geppi Cucciari la scrittrice Michela Murgia in un incontro che si promette divertente e simpatico.
L’incontro è organizzato da Piazza Repubblica Libri e Spazio 2001 con Nottetemp09 e l’Agenzia letteraria Kalama.
Seguirà la degustazione dei vini dell’Enoteca Provinciale del Centro della Cultura Contadina.
INGRESSO LIBERO.
 
 
 
 
 
Per una donna c’è una sola cosa peggiore della crisi dei trent’anni: quella dei trentacinque. Geppi, attrice comica, donna con una vita sentimentale apparentemente appagante, lo sa bene. È in notevole ritardo sui suoi progetti di vita e dopo due anni di relazione a distanza si trova ancora alle prese con Michele, conosciuto in "Meglio donna che male accompagnata". Intelligente, ironico e abbastanza in carriera, senza ex fidanzate psicolabili nell’armadio, quest’uomo sembra avere tutti i requisiti per renderla madre e moglie. Nota stonata di questo romantico fidanzamento il fatto che Michele non ha mai pronunciato le parole "io", "te", "per sempre", "bambini" nella stessa frase; e a Geppi questa mancanza di progettualità comincia a pesare. Lui, a Las Vegas per questioni di lavoro, le ha appena fatto recapitare un biglietto aereo per raggiungerlo, accompagnato da tre invitanti parole: "Vola da me". Quale destinazione, poi, meglio di Las Vegas per capire se questa relazione è un bluff oppure no? Nella capitale del vizio, però, fa la sua comparsa un terzo giocatore che prende malignamente le sembianze di una notevole, competitiva e sfrontata architetto di venticinque anni, Erika, figlia del padrone dell’azienda di cui Michele è il miglior interior designer.
 
Geppi Cucciari (Cagliari, 1973) è attrice comica di Tv e cinema. Da quattro anni tiene una rubrica sul settimanale “Donna Moderna”. Per Kowalski ha pubblicato Meglio donna che male accompagnata.
http://www.geppicucciari.it/
 

Michela Murgia è nata a Cabras nel 1972. Nel 2006 ha pubblicato con Isbn Il mondo deve sapere, il diario tragicomico di un mese di lavoro che ha ispirato il film di Paolo Virzì Tutta la vita davanti. Per Einaudi ha pubblicato nel 2008 Viaggio in Sardegna. Undici percorsi nell’isola che non si vede. Nel 2009 sempre con Einaudi è uscito il suo primo romanzo "Accabadora".
http://michelamurgia.altervista.org/


 

 

Per info:

Piazza Repubblica Libri, 070308394

Agenzia Kalama, ufficiostampa@agenziakalama.it  fax 0703098968

Spazio 2001, spaziodissea@tiscali.it
 
 
 
 

May 25, 2009

ACCABADORA di Michela Murgia

E’ uscito il nuovo romanzo di Michela Murgia Accabadora nella prestigiosa collana Super Coralli di Einaudi.

Sabato 30 maggio alle ore 18 presso l’EXMA a Cagliari presentazione del libro in compagnia dell’autrice.

Presenta l’incontro Francesco Abate in compagnia di Rita Atzeri e Gianluca Medas.

 

Maria e Tzia Bonaria vivono come madre e figlia, ma la loro intesa ha il valore speciale delle cose che si sono scelte. La vecchia sarta ha visto Maria rubacchiare in un negozio, e siccome nessuno la guardava ha pensato di prenderla con sé, perché «le colpe, come le persone, iniziano a esistere se qualcuno se ne accorge». E adesso avrà molto da insegnare a quella bambina cocciuta e sola: come cucire le asole, come armarsi per le guerre che l’aspettano, come imparare l’umiltà di accogliere sia la vita sia la morte.
D’altra parte, «non c’è nessun vivo che arrivi al suo giorno senza aver avuto padri e madri a ogni angolo di strada».

Perché Maria sia finita a vivere in casa di Bonaria Urrai, è un mistero che a Soreni si fa fatica a comprendere. La vecchia e la bambina camminano per le strade del paese seguite da uno strascico di commenti malevoli, eppure è così semplice: Tzia Bonaria ha preso Maria con sé, la farà crescere e ne farà la sua erede, chiedendole in cambio la presenza e la cura per quando sarà lei ad averne bisogno.
Quarta figlia femmina di madre vedova, Maria è abituata a pensarsi, lei per prima, come «l’ultima». Per questo non finiscono di sorprenderla il rispetto e le attenzioni della vecchia sarta del paese, che le ha offerto una casa e un futuro, ma soprattutto la lascia vivere e non sembra desiderare niente al posto suo. «Tutt’a un tratto era come se fosse stato sempre così, anima e fill’e anima, un modo meno colpevole di essere madre e figlia».
Eppure c’è qualcosa in questa vecchia vestita di nero e nei suoi silenzi lunghi, c’è un’aura misteriosa che l’accompagna, insieme a quell’ombra di spavento che accende negli occhi di chi la incontra. Ci sono uscite notturne che Maria intercetta ma non capisce, e una sapienza quasi millenaria riguardo alle cose della vita e della morte.
Quello che tutti sanno e che Maria non immagina, è che Tzia Bonaria Urrai cuce gli abiti e conforta gli animi, conosce i sortilegi e le fatture, ma quando è necessario è pronta a entrare nelle case per portare una morte pietosa. Il suo è il gesto amorevole e finale dell’accabadora, l’ultima madre.
La Sardegna degli anni Cinquanta è un mondo antico sull’orlo del precipizio, ha le sue regole e i suoi divieti, una lingua atavica e taciti patti condivisi. La comunità è come un organismo, conosce le proprie esigenze per istinto e senza troppe parole sa come affrontarle. Sa come unire due solitudini, sa quali vincoli non si possono violare, sa dare una fine a chi la cerca.
Michela Murgia, con una lingua scabra e poetica insieme, usa tutta la forza della letteratura per affrontare un tema così complesso senza semplificarlo. E trova le parole per interrogare il nostro mondo mentre racconta di quell’universo lontano e del suo equilibrio segreto e sostanziale, dove le domande avevano risposte chiare come le tessere di un abbecedario, l’alfabeto elementare di «quando gli oggetti e il loro nome erano misteri non ancora separati dalla violenza sottile dell’analisi logica».

 

 

May 20, 2009

ALBERTO MASALA A BOLOGNA

Categoria: Eventi
CAFFE’ LALINEA

PIAZZA RE ENZO 1/H BOLOGNA
 

GIOVEDì 21 MAGGIO ORE 21.00

 

Alberto Masala  

 

Presenta il proprio libro di poesie

Alfabeto di strade (e altre vite)  (Il Maestrale)



intervengono assieme all’autore

Marcello Fois e Jack Hirschman

 

 Alberto Masala si definisce un contemporaneo con radici. È un poeta plurilingue (italiano, sardo, francese, spagnolo…). Attento ai significati tende verso l’espressione sostanziale. Per Il Maestrale ha prodotto con Massimo Golfieri, Mediterranea (2000), un viaggio poetico e fotografico per il mare nostrum; ha tradotto i racconti inediti di Jack Kerouac L’ultima parola. In viaggio. Nel jazz (2003). La sua poetica è esposta nel libro-intervista Geometrie di libertà (2003).

Fino a questa raccolta Alfabeto di strada (e altre vite) – curata da Giancarlo Porcu - Alberto Masala ha scansato le vie editoriali: il suo cammino era ed è quello della poesia orale, un percorso che l’ha portato a calcare nobili palchi internazionali, dividendo la scena, fra gli altri, con Jack Hirschman o Gregory Corso. Le marcate qualità vocali di questa poesia non ne limitano l’efficacia nel travaso alla stampa, perché è parola di robustezza concettuale e di rara intenzione ritmica. Masala è poeta in bilico fra scritto e orale, e per questo la sua storia è come scandita da un “alfabeto di strade”. Da qui il titolo sotto il quale si raccoglie finalmente la vasta scelta di una produzione che parte da due impegnati libretti-poemetti Taliban e Nella casa del boia, passa per una selezione di singoli pezzi composti nell’arco di un trentennio, per arrivare alle “altre vite” del sottotitolo: quelle degli autori scomparsi con cui Masala ha dialogato e continua a dialogare, solidale; una comunità che supera tempi e geografie (Lucrezio, Majakovskij, Artaud, Vicinelli, Pasolini, Atzeni…) riunita in un ideale condominio. Infine il volme presenta la produzione in sardo del poeta, concepita per il tradizionale canto a tenore.

——————————————————————————-

Alberto Masala. Sardo, vive a Bologna. Poeta e traduttore, agisce in contesto internazionale sperimentando in concerto con artisti di varie provenienze. Nella scrittura, che utilizza diverse lingue in un personale linguaggio di confine, è importante la componente dell’oralità. Su Cuncordu Bolothanesu canta i suoi testi in sardo. Fondatore di minores, movimento poetico per la dignità delle culture. Su RAI Radio3, per Storyville, ha curato le serie su Tom Waits e Allen Ginsberg. È stato direttore artistico di alcuni progetti d’arte in Europa (Berlino, Amsterdam, Salonicco, Bologna, Asuni…). Sta progettando Logos, centro residenziale di produzione artistica.
Autore di all’infinito (ed. d’arte con A. Roca), per Joseph Beuys con R. Barbanti, L. Bolognesi, A. Roca (Montanari), Mediterranea con M. Golfieri (il Maestrale), Proveniamo da estremi con F. Ledda e A. Are (Erosha/ETL), TALIBAN (in Italia, USA e Francia), In the Executioner’s house (USA, trad. J. Hirschman), Geometrie di libertà (ZONA), Alfabeto di strade (il Maestrale). Appare in molte riviste, raccolte e antologie (Italia, Francia, Spagna, Germania, Ungheria, Albania, Bosnia, USA…).
Ha tradotto, fra gli altri, Judith Malina, Lawrence Ferlinghetti, Serge Pey e Jack Kerouac. Dal sardo, Poesie complete di Peppinu Mereu (con G. Dettori e M. Fois, cura di G. Porcu) e, per la Biblioteca dell’identità, Poesie d’amore (dal ‘500 all'’800) e Poesie satiriche (’700 e ‘800) nella collana Sardegna in versi.
Ha partecipato a
rassegne in Italia e all’estero  (Tarragona, Amsterdam, Budapest, St. Etienne, Lyon, Pays Basques, Toulouse, Lodève, Mallorca, Sarajevo, Heidelberg, Berlino, Bruxelles, San Francisco…) ed eventi come per Joseph Beuys, Coming together-Attica (reg. RAI), Horizontal radio (reg. RAI), Lada 96 (reg. RAI), Les continents de la parole (dedicato ad Artaud), Memorial (Link Bologna), Marche mondiale de la poèsie, Das Erd Projekt, vari Saloni del Libro (Torino, Perugia, Provenza, Gijòn), Le Marathon des Mots, Marché de la poèsie. A Parigi è stato ospite del Palais de Tokyo e del Centre National des Lettres…
Fra le
collaborazioni: Fabiola Ledda, Antonio Are, Serge Pey, Paolo Angeli, Gavino Murgia, Marcello Fois, Michela Murgia, Riccardo Pittau, Terroritmo, Tristan Honsinger, su Cuncordu Bolothanesu, Stranos Elementos, e letture con Patrizia Vicinelli, Adriano Spatola, Gregory Corso, Jack Hirschman, Lance Henson, Hawad, Agneta Falk,  Izet Sarajlic, Giancarlo Sissa, Henri Meschonnic, Gianni Gebbia, Michel Doneda, André Minvielle, Giuseppe Chiari, Maurizio Carbone, Lullo Mosso, Abdeslam Raji, Miriam Palma, Olivia Bignardi, Sid Ahmed Ben Bali, Tahar Lamri, Kenze Neke, Inoki …

hanno scritto …

uno fra i maggiori testimoni della poesia contemporanea. Interprete critico della grande tradizione orale, lucido vociferatore che estende e rinnova nello spazio ritmico del senso le sue pronunce sovversive. (Serge Pey)

 … un poeta dell’esortazione, un anarchico con coscienza di livello culturalmente internazionale ed una produzione di tale ispirazione e tanto catalisticamente ‘avanti’ da essere progenitrice come lo sono stati Antonin Artaud in Francia e Julian Beck con il Living Theater negli USA. (Jack Hirschman)

… risuona con timbro ineguagliabile la polifonia (di stili, di registri, di lingue, di temi, di esperienze davvero “internazionali” ma non necessariamente globalizzate e soprattutto di prosodie profonde) che Masala è abilissimo a concertare, con mano magistrale e con l’istinto incontaminato di una passione performativa che sa distruggere dall’interno ogni residua barriera tra scrittura e oralità. (Alberto Bertoni)

… Masala conosce bene gli strumenti dell’artigianato poetico orale e dei loro modi d’uso. È la sua prima formazione “di strada”, le rime dei cantadores – gli improvvisatori accompagnati anch’essi dal tenore – gli hanno salato il sangue. E su questa eredità innesta una sensibilità ideologica e formale avanzata, fornendo un prodotto attivo e, quindi, quanto mai distante da una proposta fissista dell’identità culturale isolana. (Giancarlo Porcu)

May 5, 2009

La Questione Immorale per Social Writers

Categoria: Eventi

 

In occasione della rassegna "Social Writers-scrittori socialmente utili"

verrà presentato il libro di Bruno Tinti

"La questione immorale" edito da Chiarelettere.
 

 

 

Insieme all’autore discuteranno dei temi affrontati nel libro

l’avvocato Salvatore Mattana ed il Procuratore Capo della Repubblica Dott. Mauro Mura.

 

L’incontro è organizzato dall’Agenzia letteraria Kalama

con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Sarroch e la Biblioteca Comunale di Sarroch.

 

C/o Biblioteca comunale di Sarroch (CA), Via Cagliari 59 - 8 maggio, ore 18.00

 

“Se oggi c’è un problema della democrazia in Italia, è più un problema di principi che di istituzioni…

dobbiamo essere democratici sempre in allarme."

Norberto Bobbio, “Risorgimento”, 1958

 

Il problema più urgente: riformare la giustizia. Separazione delle carriere, non obbligatorietà dell’azione penale, responsabilità civile dei magistrati, blocco delle intercettazioni telefoniche. Più che l’efficienza della giustizia ai politici sembra stare a cuore il controllo dei magistrati e la garanzia dell’impunità.

Questo libro spiega il come e il perché. Basta togliere l’iniziativa al pm e metterlo alle dipendenze del potere politico. O gli si può togliere il controllo della polizia giudiziaria. O limitare le intercettazioni. Mentre polizia, servizi e quindi il governo per motivi di sicurezza possono intercettare migliaia di cittadini. Un enorme archivio segreto. E nessuno dice niente. In realtà molto si potrebbe fare per rendere più efficiente la giustizia. Subito. Tinti lo dimostra. E tutti lo sanno. Ma una giustizia che funzioni veramente fa troppa paura.

Bruno Tinti è nato tanti anni fa, molti di più di quanto gli piacerebbe. Ama andare in motocicletta, sciare, arrampicare, giocare a tennis, viaggiare in camper; insomma gli piace godersi la vita. In realtà ci è riuscito poco, perché ha sempre lavorato sodo, e sempre nel campo penale. Nel lavoro è stato fortunato perché ha avuto come capi persone straordinarie, prima Mario Carassi e poi Bruno Caccia, morto ammazzato per le solite ragioni per cui si ammazza un magistrato: troppo onesto, troppo efficiente, intransigente, non condizionabile. Da loro ha imparato sul campo tutto quello che è importante sapere per fare il magistrato, senza cui diritto e procedura servono a poco; anzi sono strumenti pericolosi. Da più di venticinque anni si occupa di diritto penale dell’economia, falsi in bilancio, frodi fiscali, reati fallimentari e finanziari, tutta roba difficile da gestire nel contesto politico e giudiziario italiano. Per qualche anno ha fatto anche il professore all’università, ma ha scoperto che era troppo faticoso: professore e Procuratore della Repubblica riempiono due vite; e a lui quella che aveva serviva anche ad altro. In tempi meno conflittuali è stato anche consulente di qualche Ministro e ha scritto la legge che punisce i reati tributari, in vigore ancora adesso; solo che se ne lamenta tutte le volte che gliene parlano perché il Parlamento (tutti d’accordo, senza distinzione tra maggioranza e opposizione) gliel’ha cambiata e quella che è venuta fuori è l’ennesima legge fatta per non funzionare. Questa stessa tecnica è stata utilizzata per quasi tutte le leggi che riguardano il suo settore professionale, reati societari e fallimentari in particolare; e così progressivamente il suo lavoro è diventato più o meno inutile. Un’altra cosa che dice sempre è che si è stufato di lavorare in un’azienda in cui entrano camion carichi di carta ed escono camion carichi di carta. Così, alla fine, ha lasciato la magistratura e si è messo a fare – come dice lui – il cantastorie. Scrive e racconta: quello che ha imparato di leggi, politica e giustizia.  

 

Per scrivere all’autore e leggere i suoi commenti sulla giustizia segnaliamo il blog di Bruno Tinti su chiarelettere.it

 

May 4, 2009

Tour presentazioni “L’Inferno peggiore”

Categoria: Eventi

E’ iniziato il 5 maggio il tour di presentazioni del nuovo romanzo di Gianluca Floris "L’inferno peggiore" edito da Piemme.

Un’occasione per incontrare il tenore e scrittore cagliaritano che dopo il successo dei precedenti romanzi (I maestri cantori, Il Maestrale - Il Lato destro, Cuec - La preda, Colorado Noir Mondadori) propone un’altra avvincente storia ambientata nel mondo dell’arte.

 

-martedi 5 maggio-ore 18.oo presso la libreria Canu, via De Castro nr.20 Oristano.

-giovedi 7 maggio(libreria Max 88)-ore 11.30, salone comunale di Valledoria-ore 19.00 presso il Cafe’ Gabriel di Tempio Pausania.

-venerdi 8 maggio(libreria Emmepi’) - ore 17.00 presso la biblioteca comunale di Borore(a cura di Amici del Libro, in collaborazione con assoc.ne Verbavoglio), ore 19.oo presso la libreria Emmepi’ in corso Umberto 218 a Macomer(a cura di assoc.ne Verbavoglio e in collaborazione con l’ALSI).

-giovedi 14 maggio(libreria Koine’) ore 18.00 all’Open Space della Facolta’ di Lettere in via Zanfarino(Sassari). Presenta Alessandro Marongiu.

April 16, 2009

Diramarsi a Cagliari il 17 aprile

Categoria: Eventi

Venerdì 17 aprile alle ore 18:30

presso la libreria Piazza Repubblica Libri

 Diramarsi di Alessandro Giammei.

Diramarsi 

Presenta Daniele Pinna con la partecipazione dell’autore.

 

Sei come certi vetri, smerigliata.
Un po’ di luce passa, ma non troppa,
si vede quanto basta per avere
un’idea vaga, una linea sgranata
ed essere sicuri che sei là.
A volte se ti tocco poi mi graffio
e non capisco, e tu ti metti a fuoco
ti sistemi i capelli, mi sorridi
mi guardi con la faccia scema e poi
mi metti in tasca, come una monetina
e a me piace stare dentro di te.

 

Le parole si diramano dal testo poetico sino al lettore. L’autore passa dal dire all’amare con ingenuità e senza il velo del pudore. Il ricordo affiora violento come può essere violenta una carezza improvvisa forse non voluta. Questa è la prima raccolta poetica di Alessandro, così giovane e già poeta, a vent’anni ancora poeta. Endecasillabi irregolari, accattivanti nel suono e nel contenuto, in cui il ritmo la fa da padrone senza diventare mai un gioco sciocco, ridondante.

Alessandro Giammei è nato a Roma nel 1988. Studia Italianistica all’Università “La Sapienza” ed è stato il più giovane allievo ammesso nel 2005 al corso propedeutico di recitazione dell’Accademia Nazionale “Silvio d’Amico”. Nel 2007 è stato premiato alla rassegna di scritture Universi per le Università del Lazio e di Roma. Attualmente sta completando un poema in terzine di endecasillabi non rimati sull’identità e la crescita.

 

 

March 23, 2009

Lavoro da morire per Social Writers

Categoria: Eventi

In occasione della rassegna "Social Writers-scrittori socialmente utili"

Michela Murgia presenta l’antologia di racconti

"Lavoro da morire", edita da Einaudi e 

contenente il suo racconto "Alla pari"

 

Locandina Social Writers - Lavoro da morire 

 

L’incontro è organizzato dall’Agenzia Letteraria Kalama

con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Sarroch e la Biblioteca Comunale di Sarroch.

 

C/o Biblioteca comunale di Sarroch (CA) - Via Cagliari 59 -  27 marzo, ore 18.00

 

March 5, 2009

Social writers per La paga dei padroni

Categoria: Eventi

In occasione della rassegna "Social Writers-scrittori socialmente utili"

verrà presentato il libro di Giorgio Meletti e Giovanni Dragoni

"La paga dei padroni" edito da Chiarelettere.

La paga dei padroni 

Insieme a Giorgio Meletti presenteranno il libro:

Claudio Cugusi, giornalista;

Enzo Costa, segretario regionale CGIL

e Salvatore Corrias, giornalista.

L’incontro è organizzato dall’Agenzia letteraria Kalama

con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Sarroch e la Biblioteca Comunale di Sarroch.

 

C/o Biblioteca comunale di Sarroch (CA). Via Cagliari 59 - 6 marzo, ore 18.30

February 26, 2009

L’inferno peggiore alla Galleria D’arte di Cagliari

Categoria: Eventi

 

Martedì 3 marzo alle ore 19

presso la Galleria d’Arte Comunale di Cagliari - Giardini Pubblici -

Gianluca Floris

presenta il suo nuovo romanzo thriller

"L’Inferno Peggiore"

Edizioni Piemme

Con lui il magistrato Alessandro Castello.

 

  « È una sensazione impossibile da spiegare. Vedo ogni cosa dall’alto, come se avessi davanti agli occhi tutto lo studio del vecchio. Vedo il grande quadro appoggiato a quello che resta di un’anta, davanti alle due sedie. Vedo sulla sedia di sinistra il vecchio, abbandonato e pallido, come addormentato, e di fronte vedo me stesso, ancora seduto, ancora con gli occhi aperti. Ma spenti. Sono meno attraente di quello che ho sempre creduto, ma dev’essere perché sono morto.»  

 

- Grazie a tutti - 

Alessandro Castello e Gianluca Floris 

Gianluca Floris 

Gianluca Floris
 
Gianluca Floris e Alessandro Castello 

November 27, 2008

SPOILERIN IN LIBRERIA

Categoria: Eventi

Finalmente il blog Spoilerin diventa libro. Eccolo sul Corriere.it…e su Radio Capital e poi anche Dispenser!!!

 

 Correte in libreria!!!






















Get free blog up and running in minutes with Blogsome
Theme designed by Hadley Wickham