Agenzia Letteraria Kalama

March 17, 2008

Per le mute vie di Eliano Cau - Aìsara

 

Anni Sessanta: non lotta di classe ma lotta per la sopravvivenza quella che infiamma gli animi a Neoneli, piccolo centro della Sardegna che arranca per non scomparire, che soffre per la rinuncia ai suoi figli più cari, giovani costretti a emigrare, prole che non riesce a sfamare.
Ma Antoni non parte per fame: se resta, non riuscirà a resistere alla vertigine della vendetta.
Testimone delle sue ambasce, il giovane Emilio getta il suo primo sguardo su un mondo in equilibrio precario tra un domani troppo vicino e uno ieri troppo importante per esser dimenticato, ma troppo pesante da portare con sé.

In questa coda di decennio i vecchi e i bambini sono gli unici esseri a dar suono al villaggio: i primi aspettando la morte, i secondi la forza per fuggire via. Nelle periferie, il sudore di chi è partito bagna la sabbia e il cemento che legano le pietre delle case nuove, i nidi di chi vuol tornare. Qualche folle resiste, mostrando a chi non desidera andarsene che qualcosa si può fare anche nei piccoli villaggi svenati del sangue migliore.

Quanti delitti, quante vedove e quanti orfani per dar soddisfazione alla parte peggiore di noi! Io non sono studiato, e libri ne ho letto pochi, ma la vita la conosco. I nostri vecchi di Neoneli me lo hanno sempre detto, e io non l’ho mai dimenticato. Una fine bisogna pure metterla alle cose, se no la ferita non si chiude più. Noi siamo animali, ma animali con la testa, non bestie. Se in noi vince la bestia, l’istinto, ci sperdiamo uno con l’altro; se prevale la ragione, siamo uomini.

 

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March 12, 2008

Sabato 15 marzo - La parola all’offesa-

Sabato 15 marzo - dalle ore 10.00 alle 11.30
 
Libreria Piazza Repubblica, Piazza Repubblica 23 - Cagliari
 
propone
 
La parola a L’offesa
 
Prima selezione del Campionato Mondiale di Critica di Base.
 
Ricardo Menéndez Salmón
 
subirà la critica dei suoi lettori. 
 
 

“Quando alle otto in punto Ermelinde chiuse il libro, scavallò le gambe e si alzò senza far rumore, non si erano scambiati una parola, neppure il saluto rituale tra due estranei che si sono appena conosciuti. Ma quando si voltò per chiudere la porta, notò che Kurt la stava guardando, e che nei suoi occhi c’era una supplica: ‘Ascoltami’ diceva. ‘Parla con me’.”

Kurt Crüwell si preparava a fare il sarto, sposare Rachel e suonare l’organo im chiesa.  Peccato che un suo connazionale di nome Hitler avesse altri programmi per lui. Spedito al seguito della Sesta armata, Kurt subisce un ardore guerresco che non gli appartiene. Per resistere, rammenda divise, cuce taschini e contempla le bellezze di Parigi. Finché, una gelida mattina d’inverno, non vede in faccia l’orrore: davanti a lui, per ordine del suo capitano, novantun civili francesi bruciano vivi in una chiesa di pietra. Annientato dalla brutalità di questo rito criminale, il corpo di Kurt si distacca dal mondo, perdendo completamente la sensibilità. Kurt non avverte più il freddo, il caldo, il dolore. Anestetizzato e vulnerabile, inabile alla vita, trascorre le sue giornate in un ospedale a picco sul mare, nella Francia occupata. In questa solitudine lo trova Ermelinde. Con passione e infinita pazienza lo restituisce alla bellezza, alla musica, alle carezze dell’amore. Ma il viaggio di Kurt verso il cuore delle tenebre non è finito. Quattro uomini e una splendida donna vengono a cercarlo, diabolica seduzione. Kurt sa bene di entrare in un gioco pericoloso.

Eppure si sente trascinare da una forza straordinaria, come la risacca su una spiaggia.

 

Biografia  di Ricardo Menéndez Salmón

Ci sono autori che osano sfidare le convenzioni. Ricardo Menéndez Salmón è certamente tra questi. Originale è il suo punto di vista sul Male, il corpo e la memoria, originale è soprattutto lo stile della narrazione, tutto immagini e musica.

Nell’Offesa si ammira una scrittura che con poche parole ben scelte allarga gli orizzonti della percezione, e ci fa chiedere, alla fine del libro, con quale magia Salmón sia riuscito a raccontare una vicenda così ricca e lunga in poche pagine, facendoci quasi toccare il treno che porta i soldati al fronte, le conchiglie sulle spiagge normanne, il vino con cui Kurt si appresta a festeggiare la nascita del suo bambino. Ricardo Menéndez Salmón è nato a Gijón, gioiello liberty nel cuore delle Asturie, nel 1971. Ha studiato filosofia, scrive su quotidiani e riviste. Con i suoi romanzi e racconti precedenti ha conquistato numerosi premi, tra cui il Premio Juan Rulfo, uno dei più prestigiosi riconoscimenti internazionali riservati alla letteratura in lingua spagnola. L’offesa ha suscitato grande clamore in Spagna, tanto da essere definito il fenomeno letterario del 2007.

 

16 marzo 1978 - 16 marzo 2008

Categoria: Eventi

CINEMA SPAZIO ODISSEA - VIALE TRIESTE 84, CAGLIARI

DOMENICA 16 MARZO 2008 - ORE 10 30

 

“Noi oggi siamo qui, non per trovare risposte né per scoprire chissà quali verità insabbiate. Noi stiamo solo parlando di una storia che ha cambiato l’Italia”.

Il 16 marzo 1978 veniva rapito, a Roma, il Presidente della Democrazia Cristiana, Aldo Moro e veniva massacrata la sua scorta. Il sequestro che durò 55 giorni sconvolse il Paese e rimane come un ricordo indelebile per chi, durante il 1978 viveva di altre speranze.


Alle ore 10 30 se ne parlerà a Cagliari, presso il cinema Odissea, in viale Trieste 84 con chi quella storia l’ha vissuta in prima persona e ha deciso di riviverla dopo trent’anni. Quattro scrittori su un palco vuoto: immagini che ritornano indietro nel tempo a vivisezionare le anime.


Giampaolo Cassitta, Gianluca Floris, Gianni Marilotti e Bepi Vigna proveranno a scansionare quei 55 giorni che cambiarono l’Italia.

 


L’evento è organizzato da:
Agenzia Letteraria Kalama, Spazio Odissea 2001, Karalettura e Piazza Repubblica Libri.

 

 

 

 

 























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